lunedì 19 ottobre 2009

Trasformare problemi in opportunità


Tornando a Dale Carnegie, l’autore racconta una storia che ben rappresenta la capacità di un uomo di adottare una soluzione trasformativa ai problemi che ha incontrato.

La storia dei serpenti. Negli anni ’40 un agricoltore della Florida per aver evidentemente compiuto un errore di valutazione comprò una fattoria con un terreno che si dimostrò arido, impossibile per la coltivazione o l’allevamento dei maiali; in più aveva un grosso problema: l’ambiente era pieno di serpenti velenosi. Grazie all’adozione del pensiero trasformativo l’agricoltore riuscì a percepire nella sua fattoria non un problema, ma una soluzione, anzi tre:


1) tanto veleno a disposizione;
2) tanta carne di serpente;
3) tanta pelle di serpente.

Ora si trattava di scovare i problemi, le situazioni cioè, che richiedevano proprio quel tipo specifico di soluzione. Il primo problema era la ricerca e l’acquisto di veleno da parte delle case farmaceutiche dell’epoca, quando evidentemente ancora non venivano utilizzati veleni chimici. L’agricoltore aveva la soluzione a portata di mano: iniziò a spedire veleno alle case farmaceutiche di tutti gli Stati Uniti creando un business formidabile. Ma non solo. Trovò un altro problema costituito dalla scarsità di carne di serpente che, evidentemente, all’epoca piaceva a molti, tanto da iniziare ad inscatolarla creando un commercio particolare che lo fece diventare un esportatore in tutto il mondo. Ultimo problema da trovare riguardava le pelli: diventò un fornitore di pelli per le aziende di pelletteria. Quest’uomo riuscì innanzitutto a trarre profitto dalle perdite e poi a capitalizzare i guadagni.
In tempi moderni la creatività consiste nel creare nuovi bisogni ed è proprio questa l’essenza dell’innovazione tecnologica; la formazione aziendale necessita sempre più di un allenamento mentale che aiuti gli individui, nei diversi settori, ad utilizzare il pensiero trasformativo per affrontare in modo diverso vari aspetti della propria vita personale, lavorativa, aziendale con metodo e creatività.
In tal senso uno degli obiettivi principali della metodologia del Coaching Creativo consiste nel dirigere la mente e le risorse interne degli individui e dei gruppi di lavoro verso la realizzazione degli obiettivi, l’innalzamento delle performance, la crescita personale e del proprio gruppo di lavoro.
Il processo creativo sostanzialmente è un processo di ristrutturazione e quando le persone diventano abili nel trasformare i punti deboli e le minacce in opportunità e poi in punti di forza, da quel momento riescono ad affrontare una moltitudine di situazioni con un nuovo approccio, con una nuova forza, con la possibilità di disporre, sulla scena della propria vita, delle risorse della mente creativa. Il nucleo generativo del Coaching Creativo è proprio il processo di elaborazione che consiste nel rimodellare creativamente e in modo generativo ciò di cui si dispone – i dati, le informazioni, le risorse - reincorniciando i punti deboli per collocarli in un nuovo contesto in cui possono esserne svelate le opportunità.

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